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martedì 20 marzo 2012

Apertura dell'Italia alle coppie dello stesso sesso

Una sentenza della Cassazione sembra aver aperto una strada che da molti anni fa discutere la popolazione italiana: favorevoli o contrari ai matrimoni tra persone dello stesso sesso, con annesso riconoscimento di diritti fondamentali anche per gli omosessuali troveranno molte risposte nella detta sentenza (per leggerla, basterà cliccare sul link al principio di questo articolo, di cui qui di seguito se ne riporta parte della motivazione). 
La sentenza aprirà sicuramente non poche discussioni, ma per una popolazione e per un Paese che da sempre si dichiara democratico era necessario prendere una decisione.

Gli stessi diritti - Il verdetto è stato depositato al termine di un iter giudiziario avviato da una coppia gay della provincia di Roma che si era sposata all'Aja, in Olanda, e che chiedeva la trascrizione dell'atto di nozze in Italia. La richiesta era stata respinta dalla prima sezione civile della Cassazione, che ha però stabilito che anche per le coppie gay devono valere gli stessi diritti assicurati dalla legge a qualsiasi coppia etero, e pertanto "possono adire i giudici comuni per far valere, in presenza di specifiche situazioni, il diritto ad un trattamento omogeneo a quello assicurato dalla legge alla coppia coniugata".
Strasburgo e le nozze gay - La pronuncia della Cassazione ha seguito quella del parlamento di Strasburgo, che martedì pomeriggio ha chiesto il riconoscimento dei matrimoni omosessuali in tutti i Paesi europei. In sostanza, con la sentenza 4184, la Cassazione ha stabilito che anche per le coppie omosessuali devono valere gli stessi diritti assicurati dalla legge a qualsiasi coppia etero. Secondo la Suprema Corte "i componenti della coppia omosessuale, conviventi in stabile relazione di fatto, se secondo la legislazione italiana non possono far valere né il diritto a contrarre matrimonio né il diritto alla trascrizione del matrimonio contratto all'estero, tuttavia, poiché titolari del diritto alla 'vita familiare' e nell'esercizio del diritto inviolabile di viviere liberamente una condizione di coppia e del diritto alla tutela giurisdizionale di specifiche situazioni, segnatamente alla tutela di altri diritti fondamentali, possono adire i giudici comuni per far valere, in presenza di specifiche situazioni, il diritto a un trattamento omogeneo a quello assicurato dalla legge alla coppia coniugata".

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