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mercoledì 14 marzo 2012

Addio alla ''tessera del tifoso'': Maroni contro la Cancellieri

Abolita la tessera del tifoso, sì alla ''fidelity card''. Maroni: Vincono i violenti, colpa del ministro tifosissima dei giallorossi.
Non sembra uno scambio di opinioni politiche sul problema della violenza negli stati, piuttosto un attacco da bar dello sport. Il ministro Maroni non è nuovo a rilasciare dichiarazioni che provocano rabbia e voglia di rispondergli per le rime: non sembra proprio, infatti, che la tessera del tifoso abbia risolto il problema della violenza nel calcio, anzi, l'unica cosa che ha provocato è stata quella di allontanare la gente dagli stadi. Per carità, nelle intenzioni, la c.d. tessera del tifoso era lodevole, ma sembrava più un provvedimento tipo schedatura piuttosto che una vera e propria protezione per chi allo stadio va solamente per assistere ad uno spettacolo sportivo.
Non ho mai capito perché, allora, il ministro leghista, più che attaccare a destra e manca la romanità (e non ci vengano a dire che loro attaccano la Roma politica, perché la scusa non regge più, dato che Maroni è riuscito a dare dell'attore provinciale ad uno dei più grandi attori italiani, cioè Alberto Sordi), non proponga davvero modelli efficienti per debellare la violenza negli stadi: prenda ad esempio il modello inglese, ove l'uso di telecamere e sanzioni penali pesanti a reso lo stadio un luogo sicuro e non una zona franca come invece lo è uno stadio di calcio.
In definitiva, avrebbe fatto meglio a proporre qualcosa di alternativo piuttosto che sferrare l'ennesimo attacco verso Roma, verso la politica romana, da dove, comunque, il ministro riscuote uno stipendio più che lussuoso. Vergogna!
Potrete trovare qui l'articolo pubblicato qual quotidiano Libero.



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